Carabiniere ucciso, Elder: «Ho avuto paura, pensavo fosse il pusher»

Carabiniere ucciso, Elder: «Ho avuto paura, pensavo fosse il pusher»

Luglio 29, 2019 0 di fiorbatt

«Non avevo capito che era un carabiniere, ho avuto paura, credevo fosse uno dei pusher». È quanto ha ribadito al suo difensore che lo è andato a trovare in carcere Finnegan Lee Elder, il 19enne californiano che ha confessato di essere l’autore materiale delle undici coltellate al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

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Secondo l’autopsia sono state undici in totale, e non otto come precedentemente reso noto, le coltellate inferte da Elder Finnegan Lee che hanno ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

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Il dato è emerso dall’autopsia svolta ieri all’istituto di medicina legale della Sapienza. In un primo momento i colpi che hanno raggiunto il carabiniere sembravano otto ma l’esame autoptico ha individuato altri tre fendenti. Secondo l’autopsia Cerciello Rega è morto a causa della forte emorragia. Intanto è stato individuato dai carabinieri il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di un italiano. Sono in corso accertamenti anche sulla posizione di Sergio B, l’uomo derubato che quella sera diede l’allarme al 112. Saranno indagati per reati di droga.

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A quanto ricostruito, l’uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher. 

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