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Giochi di carte: quali sono i più popolari?

I giochi di carte sono uno tra i passatempi più diffusi a livello mondiale, Italia inclusa, con ogni regione che presenta speciali varianti dei tradizionali giochi. Tutti o quasi sanno giocare o hanno sentito parlare almeno una volta nella vita di poker, scopa, blackjack, briscola, scopone o scala 40, tutti giochi che hanno conosciuto una loro nuova affermazione grazie ad internet, capace di ricreare virtualmente le carte e dar vita a nuove sfide senza barriere geografiche.

Uno tra i più popolari in assoluto è indubbiamente il poker, divenuto celebre anche grazie a tornei su scala mondiale come le World Series of Poker che hanno permesso la nascita del poker sportivo: non più solo un passatempo ma un’attività a tutti gli effetti. Il poker ha numerosissime versioni, la più celebre è il Texas Hold’em ma anche il poker all’italiana è altrettanto diffuso. Si gioca con un mazzo da 52 carte: a livello di regolamento è piuttosto semplice perché le mosse da poter fare sono sostanzialmente cinque. Si può puntare (bet), passare (check), chiamare (call), rilanciare (raise) e lasciare (fold): nel caso della chiamata è necessario equiparare le fiches sul banco, nel rilancio invece si arriva a giocare una cifra ancora maggiore. Gran parte del divertimento della sfida passa dalle abilità dei giocatori: la capacità del bluff è parte integrante della partita, così come il saper distrarre gli avversari con vari stratagemmi.

Un altro gioco molto diffuso a livello mondiale anche se sorto più recentemente rispetto al poker è il burraco. Il numero di giocatori può variare da un minimo di 2 ad un massimo di 4: questo però non incide riguardo a quante sono le carte da burraco e ai rispettivi punteggi. Il blackjack è il terzo popolare gioco che si fa utilizzando il medesimo mazzo di poker e burraco. In questo caso però non si assiste ad una sfida tra i giocatori ma contro il banco: l’obiettivo è infatti quello di raggiungere un punteggio più alto del banco con le carte che si hanno in mano senza superare il 21. Il nome è di derivazione statunitense perché lì il gioco ha conosciuto la fama a livello internazionale ma è in realtà nato in Francia (nel XVII secolo) con il nome di Vingt-et-un.

Cambiando ora mazzo, briscola è tra i più popolari giochi con le carte a seme francese. A seconda delle aree geografiche dove si gioca, per quanto riguarda l’Italia almeno, sono diffuse più varianti: briscola chiamata, briscolone e madrasso. Si gioca generalmente in due ma è altrettanto praticata la sfida a 4, più rara è invece la briscola a 5. Nel corso del gioco, a livello teorico, è proibito parlare dunque si sono sviluppati segni convenzionali per comunicare con il compagno di squadra per decidere la strategia di gioco: ad esempio strizzare un occhio significa calare l’asso.

Tressette è un gioco altrettanto popolare praticato con lo stesso mazzo di carte della briscola. Per dare avvio alla partita è però necessario eliminare un 4 dal mazzo, in seguito si distribuiscono le carte tra i giocatori (13 a testa): l’obiettivo è raggiungere per primo 31 punti.

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