La tv omaggia Luis Sepúlveda: il 17 aprile va in onda “La gabbianella e il gatto”

È la storia di Kengah, un gabbiano avvelenato da una macchia di petrolio nel mare del nord, che riesce ad affidare, in punto di morte, il proprio uovo al gatto Zorba, chiedendogli tre promesse: quella di non mangiare l’uovo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al piccolo. All’uscita il film d’animazione incassò oltre 12 miliardi di lire ed è ormai un classico per grandi e bambini.

Sepulveda è morto ieri nell’Ospedale Universitario Central de Asturias (Oviedo), dove era stato ricoverato a fine febbraio, dopo avere contratto il coronavirus. Lo scrittore risiedeva a Gijón (nelle Asturie) dal 1997 e gli era stato diagnosticato il coronavirus dopo il suo ritorno dal festival della letteratura ‘Correntes dÉscritas’, tenutosi a Póvoa de Varzim, in Portogallo. Autore di oltre 20 romanzi, libri di viaggio, saggi e sceneggiature, Sepulveda vinse il Premio Tigre Juan del 1989 con il suo romanzo ‘Il vecchio che leggeva romanzi d’amore’ ed il Premio Primavera de Novela nel 2009 con ‘L’ombra di quel che eravamo’.

fonte huffpostitalia