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Aria condizionata automobile: consigli sulla manutenzione

Se fino a qualche anno fa veniva considerata un optional, adesso l’aria condizionata è un must in tutte le vetture immatricolate in Italia e viene dotata di serie in pressoché tutti i veicoli. Con l’aumento delle temperature nel corso dei mesi estivi, l’aria condizionata è sempre più indispensabile per rendere l’abitacolo più respirabile. Non tutti sanno, però, che anche il climatizzatore è soggetto a manutenzione: questo processo consiste sostanzialmente nell’aggiunta al circuito di climatizzazione di gas refrigerante, quando questo viene a scarseggiare. In questo articolo con i consigli della Carrozzeria My Car di Reggio Emilia vi spiegheremo in cosa consiste la ricarica aria condizionata auto, come viene effettuata e quanto costa.

Ricarica aria condizionata auto: come funziona

Il principio di funzionamento del climatizzatore si basa su delle semplici leggi fisiche: l’aria calda presente nell’abitacolo viene “sequestrata” e raffreddata da un evaporatore, che contiene un liquido freddo immesso nel circuito di climatizzazione da un compressore. Il gas subisce poi una trasformazione fisica che lo trasforma in liquido, raccolto in un serbatoio che ne elimina l’umidità.

Ricarica aria condizionata auto: quando farla e quanto costa

Come regola generale, la ricarica aria condizionata auto va effettuata ogni due anni circa. Con delle piccole accortezze, tuttavia, l’automobilista potrà allungare il tempo tra un controllo e l’altro: ad esempio, dosando l’utilizzo del climatizzatore ai casi strettamente necessari. Ad esempio, quando si lascia la macchina sotto al sole per diverse ore, è bene dapprima aprire i finestrini e fare un ricambio di aria manuale, e poi accendere l’impianto A/C. In qualsiasi caso, è bene non superare i 60.000 km percorsi tra una ricarica e l’altra.

Ricordate di tenere sempre alta l’attenzione: segnali di malfunzionamento del climatizzatore possono palesarsi anche prima dei due anni o dei 60.000 km percorsi. Un raffrescamento non ottimale dell’abitacolo è un sintomo che può indurvi a fare un controllo dell’impianto di climatizzazione: ciò può essere dovuto sia al tempo, ma anche all’utilizzo del veicolo in strade impervie. Gli scossoni della vettura sulla carreggiata possono portare ad un allentamento dei tubi e dei manicotti dell’impianto di climatizzazione e ad una maggiore perdita di gas. Ben più grave, invece, è un malfunzionamento del compressore, la cui sostituzione può costare anche qualche centinaio di euro, a fronte dei 50 richiesti mediamente dalla sola ricarica del gas refrigerante. Prezzo, quest’ultimo, che può fluttuare in base al veicolo in oggetto: impianti di climatizzazione grandi richiedono grandi quantitativi di gas, e quindi prezzi maggiori di ricarica; viceversa, impianti piccoli possono contenere minori quantità di gas.

Ricarica aria condizionata auto: fai-da-te

Gli amanti del fai-da-te saranno felici di sapere che anche la ricarica aria condizionata auto può essere effettuata anche senza andare necessariamente in officina – che resta però l’opzione consigliata e dai risultati più sicuri. E’ bene però fare attenzione alla scelta del gas refrigerante: nei modelli di più recente uscita, il gas è infiammabile e occorre indossare guanti e mascherina durante le operazioni di ricarica. Per le auto più datate, il gas non è infiammabile. Nel caso si scelga di effettuare la ricarica aria condizionata auto fai-da-te, consigliamo di informarsi caso per caso sul tipo di gas compatibile con la vettura in oggetto prima di effettuare la ricarica.

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