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Cinghie per fissare carichi: come sceglierle e come utilizzarle

Quando si utilizza una cinghia per fissare un carico, su un furgone o su un qualunque veicolo, è importante tenere conto di alcuni elementi essenziali. Il principale riguarda le normative vigenti in questo settore, i cui riferimenti devono essere disponibili su qualsiasi tipo di cinghie. Oltre a questo è ovviamente necessario valutare la lunghezza e le dimensioni del nastro, per fare in modo di eseguire un fissaggio a regola d’arte.

Come si sceglie una cinghia a cricchetto

Le cinghie a cricchetto disponibili in commercio sono numerose. Differiscono per tipologia di cinghia o di tenditore, ma anche per dimensioni del nastro e tipo di terminale di cui sono munite. Le cinghie e i tenditori a cricchetto più diffusi sono privi di terminale dall’altro lato del nastro. Questo viene fissato facendolo passare nuovamente nel tenditore stesso. Si possono poi reperire cinghie a cricchetto con terminale a gancio o a moschettone; si utilizzano sui veicoli che presentano appositi occhielli metallici in cui fissare questo tipo di terminale. Oppure si possono reperire accessori con gancio a corona o a uncino doppio. Una volta scelte queste caratteristiche è possibile reperire una gamma di cinghie di fissaggio con diversa forza di pretensionamento e con una diversa forza di trazione in fase di trasporto dei carichi. Questi elementi sono quelli di cui tengono conto le normative per quanto riguarda il fissaggio del carico, insieme con la forza manuale del tenditore e del peso da trasportare.

Come si usa una cinghia a cricchetto

Tenditori e cinghie a cricchetto sono progettati per rendere più semplice il fissaggio dei carichi sui veicoli. Si possono infatti azionare senza dover tendere manualmente il nastro e regolandone la lunghezza con una certa precisione. Il nastro deve essere ancorato, per le cinghie con terminale a uncino o a moschettone, mentre per quelle a terminale libero lo stesso deve essere fatto passare nel cricchetto. Azionando la leva del tenditore permette di regolare efficacemente la lunghezza del nastro, fino a tenderlo in modo ottimale. Quando si raggiunge la tensione ricercata si può richiudere la leva, spingendola verso il cricchetto. Il risultato è ottimale solo se si sta utilizzando una cinghia di qualità, che preveda l’uso su carichi di un certo peso. In caso contrario non solo si rischia che il nastro si rompa ma anche di rovinare il materiale che sta fissando e di essere multati in caso di controllo. Per quanto riguarda la disposizione dei carichi, è importante verificare le normative del codice della strada.

Quando sostituire una cinghia a cricchetto

Accessori come le cinghie e i tenditori a cricchetto offrono un risultato perfetto solo se sono in condizioni ideali. Per fare in modo che lo siano è importante sostituirne le parti, o l’intero accessorio, non appena si notano alcuni segni di usura. Il nastro in materiale plastico si può rovinare sia per la tensione mantenuta durante un lungo viaggio, sia per l’esposizione alle intemperie. Quando si notano segni di abrasione, tagli, cuciture che tendono a sfilacciarsi, o evidenti danni causati dal calore o da altri fattori, il nastro va assolutamente sostituito e non è più utilizzabile. Per quanto riguarda le parti metalliche, se mostrano segni di deformazione evidenti, o addirittura crepe su parte della superficie, allora la cinghia a cricchetto è inutilizzabile. Per poter essere utilizzati questi accessori devono essere muniti dell’etichetta che riporta la normativa di sicurezza a cui fanno riferimento.

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