CORONAVIRUS: LOCKDOWN in ITALIA, ora Giuseppe CONTE NON lo esclude più. Ecco cosa ha detto il PREMIER

CORONAVIRUS: LOCKDOWN in ITALIA, ora Giuseppe CONTE NON lo esclude più. Ecco cosa ha detto il PREMIER

Se il Premier Conte fino a qualche giorno fa escludeva categoricamente un nuovo vero LOCKDOWN, per il nostro Paese, adesso la situazione è cambiata, alla luce dei nuovi dati che battono record su record, in termini di contagi da CORONAVIRUS. Insomma, il “nuovo” DPCM sembra ormai quasi già vecchio. E se è vero che anche i tamponi hanno toccato la cifra record di 152.000, le lancette sembrano essere state spostate indietro al mese di marzo, agitando lo spettro di un ipotetico lockdown generalizzato a Natale.

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Credo che sia nell’ordine delle cose“, ha detto l’infettivologo Andrea Crisanti. Un’ipotesi ventilata anche dal virologo Fabrizio Pregliasco per le città in cui la curva degli infetti dovesse impennarsi, Milano in primis. Tant’è che anche l’atteggiamento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte davanti all’ipotesi di un secondo lockdown ora sembra essere mutata.

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Lunedì 12 ottobre, Giuseppe Conte, diceva di escluderlo. Martedì 13 dal punto stampa di Palazzo Chigi aveva esortato gli italiani a rispettare le regole: “Dobbiamo evitare di far ripiombare il Paese in un lockdown generalizzato”. Ma mercoledì 14 ottobre, da Capri, quando i giornalisti gli hanno chiesto un commento sul lockdown a Natale ipotizzato da Andrea Crisanti, il premier ha risposto con una formula che fa intravedere la preoccupazione e non esclude, a questo punto, nessuna ipotesi: “Io non faccio previsioni. Io faccio previsioni sulle misure più idonee, adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown”.

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E poi, come a spiegare che una eventuale crescita dei contagi non sarà frutto di errori nelle misure del governo, ha aggiunto: “Molto dipenderà dal comportamento dei cittadini. Smettiamola con le polemiche e i dibattiti, la formula vincente è collaborare e rispettare le regole restrittive varate dal governo”. Nelle parole del premier si intravede lo stato d’allarme. E intanto nel governo il dubbio è se non ci sia bisogno di rivedere in corsa il dpcm appena firmato e se non sia il caso di inasprire le regole sugli assembramenti e sulla chiusura di locali, ristoranti e attività sociali e culturali. Anche sulla scia del coprifuoco francese delle 21. Si ragiona su come, se farlo e soprattutto quando. E quanto aspettare prima di prendere ulteriori decisioni drastiche. In molti invocano un LOCK-DOWN immediato per salvare le festività di Natale.

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Sarà della stessa idea il Premier Giuseppe Conte? Lo scopriremo a breve, tra qualche giorno o addirittura tra qualche ora.

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