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Covid, paura di un nuovo lockdown. «Non possiamo escludere limitazioni agli spostamenti» dice il ministro

Covid, cresce la preoccupazione in Italia per l’aumento di contagi. “Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento”.

Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, sottolineando che “dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le Regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c’è una spia che si accende bisogna intervenire”.

A Radio Capital, il ministro Francesco Boccia poi aggiunge: “La risalita dei contagi era prevedibile. Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c`è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella”. E sui test rapidi: “Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque”.

Parole che si aggiungono a quelle di Walter Ricciardi che fa il punto sulla preparazione dell’Italia di fronte alla seconda ondata. L’ex presidente dell’Iss, e attuale consulente del ministro Roberto Speranza, parte innanzitutto da una questione di carattere tecnico sulla quarantena:

«Stiamo pensando di ridurla sulla base dell’evidenza scientifica e su quello che accade al momento, la quarantena secondo noi può essere ridotta da 14 a 10 giorni come fanno i tedeschi con un tampone invece che due. È qualcosa che stiamo consigliando e spero che il Governo prenda in considerazione».

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fonte leggo.it

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