Casa e giardino

Piani cottura: quanto costa cucinare?

Il caro bollette ha fatto salire in maniera spropositata la spesa mensile familiare e ha indotto tutti a fare molta più attenzione nella scelta degli elettrodomestici, puntando ad apparecchi convenienti dal punto di vista dei consumi. Per i piani cottura, le opzioni sono due, a induzione o a gas, e per entrambi è necessario vagliare i pro e i contro e scegliere in base alle abitudini in cucina e alle preferenze stilistiche. Al di là di quale sia la scelta migliore per il risparmio è tuttavia importante considerare che il piano cottura ha bisogno di manutenzione per evitare problemi e aumenti nei consumi. Il consiglio è di attivare un servizio di riparazione dei piani cottura fuori garanzia, attivo 24 ore su 24, per assicurarsi assistenza in caso di malfunzionamenti o fughe di gas.  

 Piani di cottura a gas: pro e contro

Il piano di cottura a gas è ancora il più diffuso, perché è un sistema facile da installare ed economico. Si adatta inoltre a tutti i modelli e agli stili di cucina e può avere diverse dimensioni in base al numero di fuochi e allo spazio a disposizione per il collocamento di cucine a gas. Il piano di cottura a gas può essere infatti venduto insieme all’intera cucina o acquistato come elettrodomestico a parte. Il piano di cottura a gas è inoltre più intuitivo perché la fiamma, essendo ben visibile, si gestisce in maniera istantanea e si ha immediatamente un’idea della quantità del calore sprigionato. A livello di consumi è però più energivoro rispetto ai fornelli a induzione perché ha un’alta dispersione e, utilizzando il gas, bisogna stare attenti alle perdite, pericolose per gli inquilini. A conti fatti sulle tariffe vigenti, il gas consuma però molto meno, perché un pasto cucinato con un fornello a induzione, che ha un consumo medio di 1,5 Kw in un’ora costa circa 75 centesimi e un pasto realizzato utilizzando il gas costa circa 28 centesimi con un modello obsoleto e 14 centesimi con una cucina a gas più moderna.   

 Piani di cottura a induzione: pro e contro

I piani di cottura a induzione sono pensati per ridurre al minimo la dispersione. A differenza del gas hanno infatti una dispersione compresa tra il 10% e il 15%. Il fornello a induzione è inoltre più adatto a cucine moderne o dallo stile hi-tech perché risulta esteticamente più curato, con il piano in vetro che dona maggiore essenzialità. Risulta inoltre meno ingombrante rispetto a una cucina a gas e a un piano di cottura con i fuochi. Bisogna tuttavia abituarsi a cucinare con questo tipo di fornelli, perché la fiamma non si vede e non è semplice capire se si sta utilizzando la giusta potenza. Ci sono tuttavia piani di cottura a induzione con sistema automatico di rilevamento della temperatura che cuociono i cibi in autonomia. Un punto debole del piano di cottura a induzione è il costo, che è ancora molto alto rispetto ai piani di cottura a gas e l’assorbimento orario, viste le tariffe attuali è maggiore rispetto al gas. 

Come comportarsi per ridurre i consumi

Per ridurre i consumi di gas ed elettricità è fondamentale effettuare periodiche manutenzioni per scongiurare perdite, dispersioni e malfunzionamenti e utilizzare i piani seguendo le indicazioni giuste di utilizzo. Il governo ha inoltre prorogato il bonus bolletta fino a marzo 2023 e da aprile l’agevolazione per contrastare i rincari di energia potrebbe essere più mirata e di tipo strutturale. Un vantaggio che avrà positive ricadute per l’economia di ognuno. 

Articoli Correlati

Ultime notizie:
Pulsante per tornare all'inizio