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Insegnare al cane a non mordere: la guida completa

Il tuo cane mordicchia il guinzaglio e lo utilizza come un gioco piuttosto che come un dispositivo di sicurezza? Ha la cattiva abitudine di rovistare nel tuo guardaroba alla ricerca di pantofole da distruggere? O magari ha il vizio di infilarsi la tua mano tra i denti mentre giocate o, peggio, di cercare di agguantare bimbi e sconosciuti per strada mentre siete in passeggiata?

Innanzitutto, nessuna frustrazione: questi comportamenti sono molto comuni tra i cani giovani o di taglia medio-grande ma, in entrambi i casi, andare a correggerli alla radice può rendere la vostra vita insieme più serena e felice. Andiamo a vedere come.

Giochi “irruenti”

Se il problema è l’irruenza di un cucciolo di pochi mesi, fortunatamente, si ha il vantaggio di poter intervenire immediatamente con ottimi e duraturi risultati. Partiamo dal momento del gioco: se tende a mordicchiare troppo forte, meglio evitare di sgridarlo o di dargli attenzioni in qualunque forma (anche negativa). Fermo restando che l’uscita dei dentini può favorire questo tipo di atteggiamenti e che con l’età imparerà sicuramente come dosare la sua forza, si possono adottare diverse strategie:

cominciare ad ignorarlo nell’esatto istante del morso, voltandogli le spalle e eliminando ogni tipo di interazione;
● se si sta lavorando sul rinforzo positivo e negativo, pronunciando un secco “no” smettendo immediatamente di giocare.

Si può agire anche preventivamente, fornendogli degli oggetti su cui sfogare la voglia di mordicchiare: oltretutto, addentare un Kong o un qualunque altro gioco realizzato apposta per questo tipo di esigenza sarà sicuramente più soddisfacente per lui!

Guinzagli e scarpe da salvaguardare

I giochi da masticare restano un’ottima opzione da valutare anche in caso di danni continui a oggetti di uso quotidiano, come scarpe, vestiti, cuscini o anche le stesse pettorine utilizzate in passeggiata. Funziona un po’ come con i bambini: i cuccioli (ma anche i cani giovani) sono un vero e proprio carico esplosivo di energia. Aiutarli a direzionarla nel modo migliore è non solo utile, ma anche educativo, perché in questo modo imparano cosa è giusto e cosa è sbagliato; e tutto quello che viene profondamente appreso diventa bagaglio di vita. Perciò, è un lavoro importantissimo da fare e che ha risvolti a lungo termine.

D’altronde, non è proprio il massimo comprare un set da passeggio a settimana: il mercato è pieno di offerte più o meno convenienti, ma i prodotti più sicuri e personalizzati/personalizzabili hanno un costo di tutto rispetto, senza contare che anche stare dietro alla crescita del cucciolo comporta, naturalmente, delle spese consecutive a cascata. Per quest’ultima incombenza, però, ci sono alcuni shop che offrono delle ottime soluzioni: nell’e-commerce di LabArt Dog, ad esempio, è possibile creare guinzagli per cani di piccola taglia efficaci, pettorine sagomate e collari di ogni grandezza e colore in base alle precise misure del proprio quattro zampe, sfruttando l’idea di modelli allungabili che consentono di seguire lo sviluppo del piccolo diminuendo il carico di dispositivi da comprare di mese in mese. Un bel risparmio, soprattutto per chi adotta un molosso!

Tendenza a mordere: un problema più serio

Quando un cane tende a mordere i suoi familiari o, peggio ancora, bambini ed estranei siamo in presenza di un problema decisamente più serio che merita tutta l’attenzione possibile. Si può certamente provare ad intervenire in autonomia, in prima battuta, ma il consiglio è di rivolgersi sempre ad un esperto (educatore e/o veterinario comportamentalista) nel caso in cui si rendesse necessario. Anzi, muovendosi tempestivamente ai primi segnali si possono ottenere risultati veloci e soddisfacenti, risparmiando tempo, denaro e imprevisti davvero poco auspicabili. Perché quando un nostro amico viene bollato come aggressivo e finisce nei registri dei cani morsicatori e con problemi di comportamento resta all’attenzione delle autorità competenti: dovrà indossare costantemente museruola e guinzaglio nei luoghi pubblici e, soprattutto, non potrà essere scoperto da una polizza assicurativa; il che comporta, ovviamente, altri costi.

Come regolarsi, quindi? Oltre a tutte le raccomandazioni fatte in precedenza, che valgono anche in questo contesto quando parliamo di cuccioli, c’è un aspetto da non sottovalutare: nel momento in cui un cane si rivela potenzialmente aggressivo o mordace, in realtà, comunica un disagio. Ci fa capire che avverte una minaccia, che è preda di una non ben identificata fonte di stress e insicurezza. Bisogna, perciò, lavorare in questa direzione, facendolo socializzare (gradualmente e in tutta sicurezza) con altri cani e umani, aumentando le passeggiate (in durata o frequenza) e facendolo sentire al sicuro anche in contesti affollati, in presenza di altri simili, bambini o adulti estranei. Essendo animali profondamente abitudinari, fortunatamente, i quattro zampe cominciano presto a considerare questi contesti come “normali”, liberandoli psicologicamente da quell’accezione negativa e dalla tensione a cui li hanno sempre associati, imparando così a vivere più serenamente ogni tipo di interazione.

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