venerdì, Marzo 5, 2021

La madre segnava sul calendario le date degli stupri della figlia di 12 anni

Maxi-condanna per le violenze subite dalla giovane per anni: la mamma e il compagno sono stati condannati a 10 anni di carcere. Quattro anni al padre biologico

La madre compilava un calendario per annotare i giorni in cui la figlia dodicenne doveva subire gli stupri da parte del patrigno. Il gip di La Spezia Fabrizio Garofalo ha condannato a dieci anni di carcere sia la donna che l’uomo: quattro anni, invece, sono stati dati al padre biologico della giovane, dalla quale si era rifugiata, ma che alla fine aveva abusato di lei. La condanna prevede anche una provvisionale da 150mila euro. 

La sentenza pesantissima, come riporta il Secolo XIX, che riannoda i fili di una storia fatta di degrado e di violenze iniziata sette anni fa, quando per la ragazzina, appena dodicenne, inizia l’orrore: il nuovo compagno della mamma abusa ripetutamente di lei. Le violenze vanno avanti per anni, con la complicità della madre, che non solo assiste agli abusi, ma spinge la giovane nelle braccia del patrigno. 

Per porre fine all’incubo è stata necessaria la denuncia della vittima, ormai ventenne: dopo una visita in ospedale è stata immediatamente assistita dal personale medico, dai carabinieri, dalle figure qualificate, come gli psicologi, e accompagnata in una comunità protetta in provincia.

A quel punto i carabinieri della compagnia di Sestri Levante hanno arrestato le tre persone coinvolte nella vicenda, tutte sopra i 40 anni: il patrigno, la madre e il padre della giovane. Con accuse pesantissime: violenza sessuale su minore per i primi due, violenza sessuale per il terzo. Ora la condanna a dieci anni per la madre e il compagno e a quattro anni per il padre. I tre nel frattempo sono di nuovo liberi in attesa dell’eventuale conferma della condanna in secondo e terzo grado.

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