domenica, Aprile 11, 2021

Perché si dice che la Bresaola è cancerogena? Lo è?

bresaola,

La Bresaola è un cibo da evitare?

Ci sono cibi di cui non sospettiamo o che addirittura preferiamo, come la bresaola, magari perché le pubblicità in tv la descrivono come un alimento sano o migliore di altri, ma sarà proprio così?

La bresaola, che in molti amano come i dietologi, è un cibo sano o è cancerogeno?

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la bresaola, così come tutti i salumi, rientra tra gli alimenti cancerogeni di tipo 1.



Partiamo da principio…Cosa è la bresaola e metodo

La bresaola è un salume tipico della Valtellina che si ottiene dall’essiccatura e stagionatura del filetto di manzo o bue. Dal sapore  dolce e dal colore scuro presenta una consistenza morbida e filamentosa con un’aroma affumicato.

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E’ il metodo di conservazione e stagionatura della carne a renderla così particolare. Si sceglie un taglio specifico e si continua mettendo la carne sotto sale  poi la si lascia riposare per 15 giorni in salamoia. Infine la carne viene insaccata e fatta stagionare fino a 8 settimane. Le parti anatomiche utilizzate per la sua produzione sono la fesa, la punta d’anca, la sottofesa, il magatello e il sottosso.

E’un prodotto molto ricercato e di qualità, non è un caso che abbia la certificazione IGP cioè l’indicazione geografica protetta che presenta tutte caratteristiche specifiche del prodotto e informazioni anche sul produttore.

Che vuol dire in modo pratico?

Il marchio IGP non è assegnato a tutti i cibi perchè è sinonimo di garanzia e qualità, ma soprattutto di Made in Italy.

Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di bresaola corrispondono a 150 calorie, 32 grammi di proteine e 2,6 grammi grassi, a livello di utilità per il corpo, la bresaola contiene elementi come il ferro, il calcio, il fosforo, lo zinco, il rame e le vitamine del gruppo B. detto questo è ovvio consigliare la bresaola a chi pratica sport! E’ un ottimo alimento da consumare se si fa sport perché permette di recuperare in breve tempo l’energia!

Quali le controindicazioni?

La bresaola contiene purtroppo un quantità di  sale molto elevata (un po’ come tutti i salumi) è sconsigliata se soffri di ipertensione oppure durante la gravidanza. Inoltre, le sostanze aromatiche aggiunte durante la stagionatura potrebbero scatenare una reazione allergica nei soggetti predisposti.

La bresaola si suddivide in diverse tipologie in base al tipo di carne. E’ un salume crudo e non affumicato. La più comune è la bresaola di manzo, ma esiste anche la bresaola di cavallo e di cervo.

Quindi la bresaola è cancerogena o no?

Partendo dal presupposto che la bresaola, è un insaccato crudo, non è sicuramente da consigliare a  donne in gravidanza, in caso contrario si rischia la toxoplasmosi, deleteria per il feto, ma anche per l’ipertensione gestazionale.

La presenza di conservanti, tra cui i nitriti e i nitrati  possono essere, a lungo andare, pericolosi per la nostra salute.

Sono infatti proprio questi additivi a essere cancerogeni, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se assunti in dosi elevate.

Di conseguenza, la bresaola, se mangiata frequentemente potrebbe essere potenzialmente cancerogena.

I consigli finali

Gustare un buon piatto di  bresaola ogni tanto non rappresenta un  problema per la nostra salute, l’importante è rispettare le dosi raccomandate e non consumarla per più di due volte alla settimana.

Sicuramente il  motivo per cui è spesso consigliata nelle diete ipocaloriche è per via del basso apporto calorico. Occhio a non  abusarne, è l ‘elevato contenuto di sodio a non far bene all’organismo. Ricordiamo che la bresaola contiene conservanti (nitriti e nitrati) e se tra gli ingredienti trovate le sigle E249, E250, E251 ed E252, meglio limitarne ulteriormente il consumo!

Piccolo promemoria: i  nitriti e nitrati provengono anche dai vegetali e dall’acqua, quindi avere una dieta priva di queste sostanze è quasi impossibile. Dunque, l’unica soluzione possibile è limitarne l’assunzione!

Dunque per concludere possiamo affermare che non si può parlare di “bresaola cancerogena” quanto piuttosto di soggetti che devono essere particolarmente attenti rispetto ad altri perché maggiormente a rischio.

 

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