++ULTIM’ORA++ Si prevede seconda ondata catastrofica con la riapertura delle scuole se i test non miglioreranno

++ULTIM’ORA++ Si prevede seconda ondata catastrofica con la riapertura delle scuole se i test non miglioreranno


Secondo uno studio realizzato nel Regno Unito da un gruppo di esperti dell’University College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine e pubblicato su The Lancet Child And Adolescent Health, la riapertura delle scuole a settembre potrebbe portare ad una seconda catastrofica ondata di Coronavirus, con picco massimo a dicembre 2020, se non verranno migliorati i sistemi di test e di tracciamento dei contagi.

La riapertura delle scuole il prossimo settembre potrebbe portare ad una seconda, catastrofica ondata di Coronavirus se non verranno migliorati i sistemi di test e di tracciamento dei contagi.

È quanto è emerso da uno studio realizzato nel Regno Unito da un gruppo di esperti dell’University College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine e pubblicato su The Lancet Child And Adolescent Health, secondo cui, se non si affrontano in maniera corretta i prossimi mesi, con il ritorno in aula dei più giovani, si rischia una nuova pesante crisi che culminerà a dicembre 2020 e che potrebbe essere 2,3 volte superiore alla prima. Una situazione che però potrebbe essere evitata, senza ricorrere ad un secondo lockdown e a misure draconiane, se i test vengono intensificati e il sistema di tracciamento dei contatti incrementato.

Gli scienziati che hanno partecipato alla ricerca hanno scoperto che, per evitare una seconda ondata alla riapertura delle scuole, il sistema di tracciamento dei contatti del sistema sanitario nazionale inglese deve raggiungere il 68% dei casi e i loro contatti.

Ma al momento questi numeri sono un miraggio. “Ora c’è una copertura solo del 50%”, ha spiegato Chris Bonell, uno degli autori dello studio e docente di sociologia, che ha aggiunto: “I nostri risultati suggeriscono che potrebbe essere possibile evitare una seconda ondata epidemica nel Regno Unito, se un numero sufficiente numero di persone con infezione sintomatica può essere diagnosticato e i loro contatti tracciati ed efficacemente isolati”.

In altre parole, senza i miglioramenti richiesti nel sistema di test, sarà “assolutamente essenziale” introdurre altre misure restrittive già a settembre per “mitigare” gli effetti dell’apertura delle scuole. Ciò potrebbe significare che i pub saranno costretti a chiudere di nuovo o che potrebbero essere varate regole che vietano l’assembramento di più persone in luoghi chiusi.

La riapertura delle scuole è stata presentata dal premier Boris Johnson come una “priorità nazionale” e secondo alcune indiscrezioni il governo pare stia prendendo in considerazione l’idea di inviare squadre specializzate per fare test nelle scuole delle regioni colpite duramente. In altre parole, studenti e insegnanti delle aree con tassi di infezione più elevati potranno ricevere test per il nuovo virus per consentire alle autorità locali di identificare eventuali casi e mantenere aperte le scuole, secondo The Times.

Anche il segretario generale, Antonio Guterres, ha lanciato oggi alla riapertura delle scuole come provvedimento essenziale “catastrofe generazionale. Viviamo in un momento decisivo per bambini e giovani in tutto il mondo. Le decisioni che i governi  prenderanno ora avranno un effetto duraturo per decenni su centinaia di milioni di giovani, nonchè sulle prospettive di sviluppo dei Paesi”. Ma ciò non sarà possibile senza il controllo della curva dei contagi.

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