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Alcol in gravidanza come funziona

Alcol e mondo femminile

Nel corso degli ultimi anni si è registrato un sostanzioso aumento di utenza femminile che consuma alcol sin dall’adolescenza.

Scopriamo la verità grazie alla guida di Prima Infanzia, il blog specializzato nei prodotti e rimedi per bambini e donne in gravidanza. È di fondamentale importanza conoscere gli effetti che l’alcol ha sulla donna, tenendo conto soprattutto di quantità, qualità e frequenza di alcol consumato, il tipo di bevanda ed anche l’assunzione di alcol in concomitanza con i pasti o meno.

Inoltre, la quantità di alcol che il corpo femminile è in grado di metabolizzare è quattro volte inferiore a quella dell’uomo, ne consegue, quindi, che la donna sarà soggetta con più facilità ad effetti dannosi provocati dall’abuso di alcolici.

Assumere alcol in gravidanza, infatti, non solo può causare problemi e conseguenze più o meno gravi nella donna, ma soprattutto, nel feto, che potrebbe subire danni alla salute permanenti.

L’alcol giunge tramite la placenta nel sangue del feto, e quest’ultimo, non essendo capace di metabolizzarlo come un adulto, sarà esposto più a lungo all’insorgere di conseguenze dannose per la sua salute.

I casi più gravi di questo tipo avvengono nelle gravidanze inattese; infatti, nelle donne di età tra i 15 e i 20 anni, gli effetti nocivi dell’alcol sul nascituro sono molto più frequenti, poiché, essendo la gravidanza un evento inaspettato, le adolescenti continuano la consumazione abituale di alcol rischiando di causare problemi irreversibili per la salute del bambino.

Alcol prima della gravidanza

Ti sei domandata quando dovresti smettere di assumere alcol prima di una gravidanza?

È consigliabile che tu interrompa l’assunzione di alcol fino a quando non sarai sicura di essere incinta: durante il periodo di ‘ricerca della gravidanza’, e cioè quando hai deciso di provare a rimanere incinta.

Questo perché, come citato in una nota di Epicentro (Iss): ‘Nei primi 10-15 giorni dopo il concepimento avviene la formazione degli organi principali del bambino, come cuore, scheletro e cervello’, per questo motivo, smettere di assumere alcol quando hai intenzione di rimanere incinta è la migliore precauzione per la sicurezza e protezione del tuo bambino.

Alcol e i conseguenti rischi per il bambino

I danni provocati dall’alcol nel nascituro variano in base a diversi fattori, quali lo stadio della gravidanza, la quantità di alcol assunto, la frequenza con la quale viene assunto e l’eventuale concomitanza tra l’uso di alcol e altre sostanze, come droghe, tabacco e/o farmaci.

Le madri che sono solite bere più di 3 bicchieri di alcolici al dì, sono più soggette alla possibilità di aborto spontaneo, questo soprattutto nel primo ed ultimo trimestre di gravidanza, periodi fondamentali per la crescita del bambino e durante i quali esso potrebbe essere soggetto a danni irreversibili.

Gli effetti nocivi dell’alcol, infatti, possono manifestarsi sugli organi e tessuti in via di sviluppo, come il cervello, causando malformazioni e ritardi mentali più o meno gravi.

Ovviamente, le conseguenze più gravi si riscontrano in madri che abusano di un’eccessiva quantità di alcol (4/5 o più unità alcoliche) in un tempo troppo ravvicinato; nonostante questo, è comunque importante tenere a mente, che consumare queste quantità di alcol in un arco di tempo più ampio non esclude assolutamente il rischio di creare danni permanenti nel feto.

Ad ogni modo, anche il consumo di ridotte quantità di alcol al giorno (1/2 unità alcoliche), può portare nel bambino a problemi comportamentali e cognitivi, disturbi dell’apprendimento, iperattività, problemi legati all’alcol in età adulta e deficit di attenzione durante la crescita.

La FAS – FETAL ALCOHOL SYNDROME (Sindrome Feto-Alcolica)

La sindrome feto-alcolica (FAS), nello spettro dei disordini feto-alcolici, è la manifestazione più allarmante e grave del danno causato da abuso di alcol durante gli stadi di gravidanza.

Una stima del 30-40% è stata calcolata riguardo al rischio di partorire bambini con sindrome feto-alcolica (FAS), da parte di madri che hanno assunto grandi quantitativi di alcol durante la gravidanza. Infatti, esiste una possibilità del 6-10% che il nascituro sviluppi tutti i disturbi della sindrome feto-alcolica (FAS), se la donna ha assunto dosi importanti di alcol, mentre, sintomi ridotti possono comparire in conseguenza di assunzioni minori di alcolici durante la gravidanza.

I disturbi e le malformazioni della sindrome feto-alcolica (FAS) variano da scarsa crescita, anomalie della testa e del volto, deficit visivi, strabismo, e deformità del volto. Sono presenti anche disturbi di tipo neurologico, problemi di comportamento, disturbo del sonno, della parola, dell’udito, e ritardi mentali; questi sintomi non compariranno necessariamente al momento della nascita, ma possono anche manifestarsi durante la crescita del bambino e con il passare del tempo.

Prevenzione e cura dei danni alcolici nel feto

Prevenire la comparsa di sintomi relazionati alla sindrome feto-alcolica (FAS), è possibile al 100% interrompendo immediatamente il consumo di bevande alcoliche non appena si sia deciso di ricercare la gravidanza, o appena si è scoperto di essere incinta.

È opportuno rivolgersi al medico e comunicare l’eventuale impossibilità da parte della madre di interrompere l’abuso di alcol, poiché solo in questo modo il dottore potrà monitora lo stato di salute del feto, ed aiutarlo a svilupparsi e crescere in modo sano.

La diagnosi di FAS è, difatti, possibile solo in tarda infanzia, e sebbene non siano ancora presenti cure mirate per la guarigione dalla sindrome, è possibile per gli specialisti aiutare i bambini malati di FAS a reintegrarsi e a vivere una vita sana all’interno della società.

In conclusione, poiché non esiste un valore minimo di riferimento per l’assunzione di alcol, che possa preservare il feto da danni irreversibili, non si deve assumere alcuna quantità di alcol durante gli stadi di gravidanza.

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