Coronavirus

Covid in Spagna, tribunale boccia il lockdown del governo: «Lede la libertà». A Parigi, scatta piano d’emergenza

Il ministero della Sanità spagnolo aveva imposto misure più severe di quelle disposte dalla municipalità di Madrid nell’intento di contenere i contagi da coronavirus, a fronte di un tasso di contagi più che triplo rispetto al resto del Paese. Il “lockdown parziale”, entrato in vigore da venerdì sera per circa quattro milioni e mezzo di abitanti, non obbligava di rimanere in casa, ma limitava la libertà di movimento fuori dal proprio Comune di residenza se non per motivi di lavoro, studio o salute. Una imposizione subito respinta con forza dalla presidente della Comunità di Madrid Isabel Diaz Ayuso che aveva denunciato una «invasione di poteri», presentando un ricorso in tribunale. Ora la Corte Superiore di Giustizia giudica illegittima la decisione governativa, e le relative sanzioni, «perchè lede i diritti e le libertà fondamentali», raccomandando l’adozione di misure concordate per la tutela della salute pubblica.

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Nuovo allarmante record di casi di coronavirus in Germania per il secondo giorno consecutivo. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 4.000 nuovi contagi, mai così tanti dall’11 aprile, quando il paese era ancora in lockdown. Erano stati 2.898 il giorno precedente.

Virus fuori controllo. Oggi in Italia registrati 3678 nuovi casi

Il Brasile supera la soglia dei cinque milioni di casi di contagio da Coronavirus. L’ultimo bilancio del ministero della Salute parla infatti di 5.000.694. I nuovi casi emersi nelle ultime 24 ore sono stati 31.553, i decessi 734, per un totale di 148.228. I pazienti guariti sono 4.391.424, 461.042 quelli ancora sotto trattamento medico.

In Belgio nuova accelerazione dei casi di contagio da Coronavirus. Secondo le cifre delle autorità sanitarie i casi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 3.577. La cifra è la più alta dall’inizio dell’epidemia nel paese, anche se la definizione di ‘casò è cambiata da marzo-aprile, quando si testavano solo i malati. Ora invece molti positivi sono asintomatici. La media delle nuove infezioni è di 2.595,49 al giorno tra il 28 settembre e il 4 ottobre, pari ad un aumento del 64% rispetto alla settimana precedente. 

Francia. È scattato di nuovo questa mattina nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, il «Plan Blanc», il piano di emergenza che consente di mobilitare tutte le risorse degli ospedali in presenza di una crisi. Lo ha annunciato – vista l’emergenza Covid-19 – il direttore della Sanità regionale Aurélien Rousseau – spiegando che l’epidemia «comincia di nuovo a farsi sentire in rianimazione e negli ospedali». Il piano consente di «mobilitare tutte le risorse degli ospedali e anticipare i prossimi giorni», ha detto. Il «Piano Bianco» era stato decretato lo scorso 6 marzo per la prima ondata del Coronavirus ed esteso a tutto il Paese il 13 dello stesso mese. 

In Gran Bretagna il coronavirus ha provocato un numero di vittime superiore di tre volte rispetto a quelle per polmonite e influenza messe insieme, nei primi otto mesi di quest’anno. Lo certifica l’Ufficio per le statistiche nazionali (Ons) – riporta SkyNews – mostrando che ci sono stati 48.168 decessi dovuti al Covid, 13.619 a causa della polmonite e 394 decessi a causa dell’influenza in Inghilterra e Galles tra gennaio e agosto. 

Tunisia. Per contrastare la diffusione del coronavirus le autorità tunisine hanno decretato la misura del coprifuoco notturno, a partire da stasera per 15 giorni, nella «Grand Tunis», ovvero la macro area urbana della capitale che comprende i governatorati di Tunisi, Ariana, Ben Arous, e Manouba, con oltre 2,6 milioni di abitanti. Lo ha reso noto la tv di Stato Watanya 1 nella serata di ieri precisando che l’orario del coprifuoco andrà dalle 21.00 alle 5.00 nei giorni feriali e dalle 19.00 alle 5.00 il sabato e la domenica. Saranno esentati dalla disposizione solo i lavoratori dei servizi essenziali. Nelle ultime settimane la Tunisia ha registrato un forte incremento dei contagi. Gli ultimi dati resi noti dal ministero della Sanità, riferiti al 4 e 5 ottobre scorso, parlano di altri 2.312 contagi, per un totale di 24.542 infezioni dall’inizio dell’epidemia. Il bilancio dei decessi è di 364, di cui 43 nelle 48 ore considerate. Altre misure di coprifuoco notturno sono state adottate anche a Sousse, Monastir, Sidi Bouzid e Kef.

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