Nel Lazio si rischia un nuovo lockdown, D’Amato: “Utilizzate la mascherina o pronti a richiudere”

Nel Lazio si rischia un nuovo lockdown, D’Amato: “Utilizzate la mascherina o pronti a richiudere”


“Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna”. Al momento la situazione nel Lazio è ancora sotto controllo, ma se la situazione non dovesse migliorare, la Regione si è detta ‘pronta a richiudere’. Nelle ultime 24 ore sono 17 le persone risultate positive al coronavirus: di queste, dieci hanno un link con l’estero.

Sono diciassette i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore. Di questi, dieci sono d’importazione e hanno un link con l’estero. I numeri sono ancora bassi, ma l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato si è detto pronto a chiudere se la situazione dovesse peggiorare: “Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere.

Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui. Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna”. Rieti, che per dieci giorni è stata Covid Free, ha di nuovo un caso di coronavirus: si tratta di un uomo proveniente dal Pakistan risultato positivo dopo un accesso al pronto soccorso. Sono quattro i casi totali nelle province, di cui tre nella Asl di Frosinone: si tratta di un uomo andato al pronto soccorso di Sora, e due donne al pronto soccorso di Frosinone.

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Coronavirus Lazio, dieci i casi positivi d’importazione
Dei dieci casi d’importazione, sei sono uomini di nazionalità bengalese intercettati grazie ai tamponi effettuati sulla comunità bengalese romana ai drive in. Gli altri sono persone di nazionalità irachena, pakistana e indiana. In particolare, l’uomo rientrato dal Pakistan versa in condizioni più serie ed è stato ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma. Per le persone rientrate con i voli dall’estero e risultate positive al coronavirus è stato attivato il contact tracing internazionale.

Irrintracciabile coinquilino dei sei bengalesi positivi
Proseguono intanto le ricerche del cittadino bengalese positivo al coronavirus che avrebbe contagiato il dipendente dello stabilimento ‘La Vela’ di Ostia. L’uomo, che è andato a lavorare nonostante avesse la febbre, viveva insieme ad altre sei persone in un appartamento. Tutti i coinquilini sono risultati positivi al coronavirus, mentre i lavoratori dello stabilimento sarebbero negativi al tampone. Al momento l’uomo non è stato ancora trovato: secondo quanto dichiarato dal lavoratore 43enne de ‘La Vela’, sarebbe andato a Milano.

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