sabato, Aprile 17, 2021

NUOVO DPCM: COPRIFUOCO ALLE 18 E RISTORANTI CHIUSI ANCHE A PRANZO.Ecco tutte le novità in arrivo

Governo, Regioni, Province e Comuni si sono confrontati a lungo, oggi, sulle misure allo studio per cercare di arginare la seconda ondata del coronavirus. Una riunione riservata, sottolinea in serata la Conferenza delle Regioni, che invita a prendere con le molle le indiscrezioni trapelate. Si tratta solo di ipotesi, al momento, e l’incontro continuerà anche domani. 

Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni con tasso di contagi a rischio. Le zone critiche sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Campania, Veneto e Liguria. Poi coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari. In base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, sono alcune delle misure allo studio del governo per il nuovo dpcm. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica amministrazione, salvo i servizi pubblici essenziali. Si starebbe pensando inoltre a estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza, cioè alle elementari e in prima media

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Oggi il premier Giuseppe Conte illustrerà al Parlamento l’orientamento che intende dare al nuovo dpcm. Ma – a quanto si apprende da fonti della maggioranza – la firma vera e propria del testo potrebbe non arrivare domani sera ma martedì. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le Regioni. 



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LOCATELLI: «LIMITAZIONI A SPOSTAMENTI INTERREGIONALI» Il dpcm annunciato «andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro». Ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e a Che tempo che fa su Rai Tre. «La scuola e l’eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile – ha aggiunto Locatelli – In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, può essere una misura da considerare».

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