venerdì, Marzo 5, 2021

++ultimo minuto++ Boom di contagi in Europa, record in Francia, Spagna e Germania. Un mistero la ripresa dei contagi in Nuova Zelanda


Sono 20.620.847 i casi di Covid-19 ufficialmente conteggiati in tutto il mondo, più della metà dei quali in America. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito (165.909 morti), davanti a Brasile (104.201 morti), Messico (53.929), Regno Unito (46.526) e India (46.091)

Quasi 750mila le persone decedute a causa del coronavirus

Nel mondo hanno perso la vita per complicanze legate al coronavirus quasi 750 mila persone. E’ quanto si legge nell’ultimo bilancio della Johns Hopkins University, che aggiorna a 749.358 il totale delle morti riconducibili alla pandemia.


Francia, 2.524 positivi in 24 ore

Sono stati 2.524 nelle ultime 24 ore i casi positivi di Covid-19 registrati in Francia, rispetto ai 1.397 di ieri. Lo ha comunicato questa sera la Direzione generale della Sanità, precisando che in una settimana sono stati effettuati 606.487 tamponi. Restano sotto controllo, e in diminuzione, il numero dei malati ricoverati per Covid-19 negli ospedali, che è oggi di 4.891 (121 in meno di ieri) e quello dei pazienti in rianimazione (379, 12 in meno di ieri). Sono 17 i morti in più rispetto a ieri, per un totale di 30.371.

Allarme in Germania, aumento di positivi più alto da maggio

La Germania registra 1.445 contagi in 24 ore, il numero più alto dall’inizio di maggio. Un dato che il ministro della Salute Jens Spahn giudica “inquietante” e che, secondo il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, “preoccupa e deve preoccupare”. Dopo il consiglio di evitare di non viaggiare in tre regioni spagnole (Catalogna, Navarra e Aragona), in vigore da fine luglio, il ministero degli Esteri tedesco ha esteso l’invito a rinunciare ai viaggi non necessari a Madrid e nel Paese Basco.

Nuova Zelanda, 14 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Il Paese che per primo al mondo aveva celebrato l’eliminazione del virus è di nuovo da ieri in lockdown. La premier Jacinda Ardern ha spiegato di aver deciso di imporre dure restrizioni ai movimenti a Auckland, oltre a limitazioni ai viaggi attraverso il Paese, dopo che sono stati rilevati in una singola famiglia, nella città più popolosa del Paese, quattro casi “di origine sconosciuta”. I casi nelle ultime 24 ore sono saliti a 14, tutti riconducibili alla stessa famiglia, eccetto un infetto arivato dall’estero. Il mistero del contagio ha sconcertato i funzionari sanitari, che si dicono certi che non vi siano state trasmissioni locali del virus per 102 giorni e che la famiglia non aveva viaggiato all’estero. La direttrice generale della Sanità Ashley Bloomfield ha riferito che vengono eseguiti test delle superfici in un magazzino refrigerato di Auckland in cui lavorava un uomo della famiglia contagiata, che è stato chiuso insieme a tre altri siti della stessa compagnia, la Americold. Intanto la premier Ardern ha indicato la possibilità di dover rinviare le elezioni generali in programma il 19 settembre e ha sospeso fino a lunedì prossimo lo scioglimento del parlamento, che aprirebbe la strada alle elezioni.

Belgio, obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi pubblici

In Belgio, funestato da una pesante diffusione del Covid, diventa obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici della regione di Bruxelles dove la soglia dei contagi ha superato i 50 casi al giorno ogni 100 mila abitanti, cioè più di 600 nuovi casi ogni 24 ore su un territorio di circa 1,2 milioni di abitanti.

Nuovo record di contagi in Romania 

La Romania è il Paese dei Balcani più colpito dall’epidemia, con 1.415 nuovi malati in 24 ore.

I conti dei danni economici della pandemia 

Il Regno Unito ha subito una caduta record del Pil del 20,4 per cento nel secondo trimestre del 2020 ed è entrato in recessione, la prima dal 2008, facendo peggio della Spagna (- 18,5 per cento) e della Francia (- 13,8 per cento). Sull’Europa sono puntati anche i riflettori dell’Oms. E Mike Ryan, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie, invita le autorità sanitarie italiane e spagnole a “raddoppiare gli sforzi della sanità pubblica” per ridurre i casi. Ma non va meglio nel resto del mondo, dove il virus ha infettato 20.412.501 persone e lasciato sul terreno 744.311 morti secondo i dati della Johns Hopkins University.

Usa, emergenza nella prigione di San Quintino

Gli Stati Uniti contano altri 51.848 malati in una giornata e 1.074 vittime. Emergenza coronavirus anche nella prigione di San Quintino in California: negli ultimi due mesi sono risultati positivi 2.200 tra detenuti e agenti e 25 persone sono morte. Lo Stato australiano di Victoria registra 21 decessi nelle ultime 24 ore, il livello più alto dall’inizio della pandemia.

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