Perché la pipì puzza dopo aver mangiato gli asparagi? Quali altri cibi provocano lo stesso odore?

Perché la pipì puzza dopo aver mangiato gli asparagi? Quali altri cibi provocano lo stesso odore?

Secondo recenti studi, se senti una strana puzza alla pipì, dopo aver mangiato gli asparagi, la colpa é dei tuoi geni.

Da questa ricerca, è emerso, che non tutti sono in grado di percepire questo odore.

I ricercatori hanno studiato un gruppo di geni coinvolti nel nostro senso dell’olfatto, trovando centinaia di varianti nella sequenza del DNA che sono fortemente associate con l’abilità di riconoscere l’odore.

Ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è l’asparago stesso che si sente. 

Lo strano odore, infatti è quello del metabolite, una sostanza prodotta durante il metabolismo. Non tutti noi riusciamo a riconoscere l’odore del metabolite prodotto quando mangiamo asparagi. 

I ricercatori, guidati da Sarah Markt e Lorelei Mucci all’Harvard TH Chan School of Publich Health, hanno coinvolto circa 6 mila uomini e donne

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Tra di loro, meno del 40% dei partecipanti ha confermato di sentire uno strano odore nella loro pipì dopo aver mangiato asparagi, mentre il 60% lo ha negato e sono stati etichettati come “anosmici agli asparagi”.

I ricercatori hanno scoperto 871 particolari variazioni nella sequenza del DNA associata all’essere anosmico agli asparagi. Queste variazioni genetiche sono state però ritrovate in geni diversi che sono responsabili del senso dell’olfatto.

Hanno anche scoperto che le donne avevano la più alta percentuale di persone che non erano state in grado di riconoscere l’odore, rispetto gli uomini, nonostante sia risaputo che le donne identificano gli odori più accuratamente.

I ricercatori hanno suggerito che questo risultato inaspettato potrebbe essere dovuto al fatto che alcune delle donne più timide non abbiano detto la verità, o perché potrebbe essere più difficile notare un odore diverso a causa della loro posizione mentre orinano. 

È emerso anche che gli asparagi forniscono una ricca scorta di ferro, fibre, zinco, folato e vitamine A, E e C e si ritiene che prevengano il rischio di cancro, deficit cognitivi e malattie cardiovascolari – quindi non lasciate che un po’ di puzza vi scoraggi dal mangiarli.